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sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in
qualche rozza pietra nella compagna di Girgenti, dove nacqui".
Queste le ultime volontà di Luigi
Pirandello (1867-1936), le cui ceneri sono oggi custodite dal
cippo vicino alla casa natale e al "mare africano", sotto
il Pino ai piedi del quale il grande drammaturgo disse d'essere
caduto "come una lucciola". La Casa sita in contrada Caos,
nel territorio di Agrigento e a pochi passi dal Comune di Porto
Empedocle, è oggi un Museo e il Caos, nome che Pirandello
tramutò il simbolo, sta per diventare il cuore del Parco
Letterario che gli è intitolato. A quei luoghi l'Autore rimase
nostalgicamente legato e in realtà non li abbandonò
mai, sostandovi a ogni ritorno ad Agrigento. La memoria e il Parco
si allargano al molo di Girgenti, oggi Porto Empedocle, dove il
padre di Pirandello, facoltoso commerciante di zolfo, aveva i magazzini
e la casa. Qui lo scrittore trascorse la fanciullezza, cogliendo
spesso l'occasione di tornar in età matura nel piccolo borgo
marinaro a osservare la vita, seduto in un angolino di un caffè
della via Roma. Poi Girgenti (oggi Agrigento) dove Pirandello visse
durante gli studi medi e superiori: città amata e descritta
sia nei luoghi sia nella storia e nella cultura.
I luoghi del Parco:
Sicilia, provincia di Agrigento, comuni di Agrigento e Porto Empedocle.
La gestione, i referenti:
Regione Siciliana, Provincia di Agrigento, Comuni di Agrigento
e Porto Empedocle, Associazione Culturale il Cerchio di Agrigento.
Gestione Ass. Cult. Il Cerchio di Agrigento, via Ugo La Malfa a
Monte 1, Agrigento, tel. 0922402862 fax 0922554037; e-mail: ilcerchio_ag@iol.it,
parcoletterariocaos@libero.it;
sito Internet: www.parcopirandello.it;
referente Bernardo Barone.
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