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L'"isola di Arturo", in cui il ragazzo protagonista dell'omonimo
romanzo di Elsa
Morante (1912-1985) compie le sue ardue prove di passaggio dalla
fanciullezza alla maturità, è la Procida che la scrittrice
scoprì all'inizio degli Anni Quaranta insieme ad Alberto
Moravia, appena sposato.
Anche per lei, dunque fu un luogo magico, ambientazione di una sorta
di favola delle origini.
Giuntavi in cerca di un rifugio economico e tranquillo, lontano
dalla guerra, vi soggiornò poi a più riprese (il romanzo
fu iniziato nel 1952), spesso alloggiando all'Eldorado: vecchia,
fascinosa pensione immersa in un agrumeto a picco sul mare. Dall'osmosi
tra i luoghi e gli spazi narrativi di Elsa Morante nasce l'idea
di creare un parco Letterario a Procida. Sentieri, spiagge, marine,piante,
sapori, colori, architetture, atmosfere si ritrovano nel libro come
nell'isola: il paesaggio geologico, culturale, umano di aspra dolcezza
che si offrì alla sensibilità della scrittrice si
offre ancora al visitatore capace di riconoscerlo. I luoghi più
densi di evocazioni letterarie sono la Terra Murata, insediamento
medievale nel punto più alto dell'isola; la Corricella, splendido
borgo di pescatori; e l'isolotto di Vivara, intatto e disabitato.
Sono anche le mete dei Viaggi Sentimentali, terrestri e marini,
che il Parco organizza sulla scia delle suggestioni del romanzo
per esplorare le straordinarie risorse ambientali e culturali di
Procida.
I luoghi del Parco:
Campania, isola di Procida
La gestione, i referenti:
Parco Letterario "L'isola di Arturo", via Vittorio Emanuele
180, 80079 Procida (Napoli), tel. e fax 081-8960520; e-mail: parkisola@libero.it.
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