|
Il filo conduttore del Parco Letterario intitolato a Francesco
Jovine (1902-1950) è il racconto della civiltà
contadina: la fatica nel lavoro dei campi, la religiosità
mescolata alla magia, il sapere manuale, il sapore dei cibi. All'occhio
del viaggiatore attento il Molise conserva intatte sensazioni di
antico, e i suoni, i colori, le cose, la natura - preservati dall'isolamento
- sembrano in molti luoghi assai simili a quelli descritti da Jovine.
E' una sorta di magia sommessa legata all'autenticità della
terra e a quell'afflato umano che - nelle parole dell'autore - "cattura
ogni visitatore e lo rende protagonista di scoperte personali da
raccontare". Nel Parco, letteratura, storia, tradizioni e natura
si compenetreranno traducendosi in iniziative turistico-culturali
concrete. I luoghi legati all'opera di Jovine - a partire dal borgo
natale di Guardialfiera - saranno uniti da un treno d'epoca che
farà da trait d'union tra le varie attività. Al centro
sarà posta la cultura molisana con le sue ricchezze tradizionali,
anche gastronomiche e artigianali, recuperate e offerte alla scoperta
di un turismo il più ampio possibile attraverso itinerari
archeologici, naturalistici, evocativi. L'opera di Jovine rivivrà
sul palcoscenico e per le vie del suo Molise.
I luoghi del Parco:
Molise, provincia di Campobasso, comuni di Guardialfiera e Agnone.
La gestione, i referenti:
Parco Letterario "Francesco Jovine. Il contado del Molise",
Contado di Molise s.c.a.r.l., via Duca D'Aosta 5, 86100 Campobasso,
tel. 0874412464 fax 0874315252; e-mail: parcoletterariojovine@molisearch.com;
referenti per il pubblico Vinicio D'Ambrosio, Sara Surriccio, Aldo
Piccioni.
|