Ottavo giorno di Cammino da Montecassino a Venafro:
3 gennaio 2003 venerdì
Dalle ore 9.30 alle 16.30
/ 17.30 per circa 24 Km
Ci
svegliamo alla solita ora e raggiungiamo Cassino all'altezza
del cimitero militare inglese. Facciamo colazione ed
imbocchiamo la Casilina. Quella che pareva dover trascorrere
come una giornata monotona sull'asfalto giunti in Campania
ha una svolta. Transitiamo per il centro di S. Pietro
Infine e ci fermiamo per un ristoro al caffè
Zambardi. Il figlio del gestore, architetto appassionato
di storia locale, ci indirizza verso il vecchio centro
abitato ed alla sua chiesa dedicata a S. Michele distrutta
dai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale. Prendiamo
poi il tracciato della vecchia statale denominata Nunziata
Lunga fino a raggiungere il passo omonimo scendendo
quindi per la carrozzabile che porta direttamente a
Venafro. Qui siamo accolti in municipio dal locale assessore
alla cultura che apprezza condividendola la filosofia
del nostro pellegrinaggio. A coronamento di questa giornata,
la parrocchia del beato don Orione ci apre accogliente
le sue braccia offrendoci il salone dell'oratorio per
la notte.
Nono giorno di Cammino da Venafro a Rocca Petrosa:
4 gennaio 2003 sabato
Dalle ore 7.30 alle 18.30
/ 18.30 per circa 36 Km
Ci
svegliamo alle 6.30, raggiungiamo il cimitero di guerra
francese appena fuori dal centro abitato di Venafro,
dove sostiamo un momento. Imbocchiamo la strada Venafrana
mentre un caldo sole ci permette di camminare in maniche
di camicia. Arriviamo ad Isernia guidati come sempre
da Franco che con il supporto delle cartine IGM e
Touring individua sul terreno il percorso il più
vicino possibile a quello storico. Scende la sera
mentre ci dirigiamo verso Pettoranello lungo una strada
secondaria ma di sicuro fascino ambientale. Incrociamo
una colonna di auto di cacciatori con un ricco bottino
di ben sette cinghiali adagiati sul cofano anteriore.
La strada ci viene invasa da un gregge di pecore belanti.
A piedi nella sopraggiunta oscurità battuta
da un vento sempre più freddo giungiamo in
vista dell'imponente mole del Santuario della Addolorata
che domina dall'alto tutta la valle. Suor Antonietta
ci accoglie con calore fraterno. Il Santuario, adiacente
al convento che ci accoglie, è poco distante
dal luogo dove la Vergine apparve a metà dell'ottocento
a due donne, ad una comunità di polacchi, al
Vescovo di Boiano ed infine al marchese che lo fece
edificare.
Stanchi a conclusione di una giornata faticosa, ceniamo
in allegria.

Decimo giorno di Cammino da Rocca Petrosa a Vinchiaturo:
5 gennaio 2003 domenica
Dalle ore 8.00 alle 16.30 per circa 26 Km
Sveglia,
S. Messa, foto ricordo e partenza. Soffia un forte
vento freddo che sospinge a quasi 6 Km / ora lungo
la strada statale n°17, Appulo - Sannitica. La
neve fa capolino sui monti del Matese. Giungiamo a
Boiano dove all'ingresso dell'abitato vediamo delle
piastrelle in ceramica con l'effigie di S. Michele
con la dedica per "devozione dei pellegrini del
1853". In duomo il parroco al termine della Messa
di mezzogiorno ci guida ad una lettura simbolica dell'edificio
sacro. Interessante è stato il suo inquadramento
storico ricco di informazioni mirate anche al nostro
pellegrinaggio micaelico che scopriamo essere sempre
più calato nelle vicende quotidiane di queste
aspre terre sannitiche. Dopo pranzo mentre ci rimettiamo
in cammino riprendendo la strada statale, incomincia
a piovigginare. Raggiungiamo presto la meta della
giornata alle porte di Vinchiaturo.
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