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Diario "Verso il monte dell'Angelo"
 
 
 
           


Quarto giorno di Cammino da Anagni ad Alatri: 30 dicembre 2002
Dalle ore 7.30 alle 15.30 per circa 24 km

Alba fredda sulla casilinaun momento di aggiornamento a ferentinoSveglia alle 6.30 e colazione. Ci mettiamo in marcia e la nebbia mattutina ci inghiotte ad uno ad uno. Percorriamo la casilina e quando a mano sinistra vediamo lontano ed alto il borgo di Anagni il sole fa capolino tra le nubi riscaldandoci un poco. Stiamo attraversando la Ciociaria ricca di bellezze, di storia e di memorie. Ci assalgono ricordi di popolane pettorute che risvegliano assopiti sensi.
In due gruppi separati raggiungiamo la bella cittadina di Fermentino cinta da mura ciclopiche con un mercato coperto di epoca romana. Recuperati alcuni pellegrini dispersi, ricompattato il gruppo ci inerpichiamo in direzione di Fumone senza però raggiungerlo. Presso un agriturismo ci fermiamo per due spaghetti. Dopo pranzo riprendiamo il nostro cammino addentrandoci negli Appennini. Raggiungiamo Alatri che si presenta cinta da mura possenti. Visitiamo la bella chiesa di S. Maria Maggiore che conserva al suo interno una statua lignea della Madonna di fattura bizantina e un affresco trecentesco della Madonna della Libera.

Visitiamo il duomo e nei locali attigui riceviamo una calorosa accoglienza da parte delle autorità civili e religiose di Alatri: sono presenti il vicesindaco, l'assessore al centro storico unitamente al parroco della Cattedrale. Ci viene offerto un graditissimo rinfresco quindi uno scambio di saluti e doni che chiude con reciproca cordialità un'altra giornata di cammino. Un particolare ringraziamento ed apprezzamento viene rivolto al personale dell'anagrafe del comune di Alatri per l'efficienza dimostrata nel risolvere un problema di documenti rubati.



Sesto giorno di Cammino da Casamari a Roccasecca: 1 gennaio 2003
Dalle ore 8.55 alle 17.30 - 18.30 per circa 35 km

Appena incamminati da CasamariSS.Messa alle ore 7.00, colazione, partenza.
Spunta finalmente il sole, poche sono le automobili che incontriamo, tutti dormono ancora.
Poco dopo l'abitato di Porrino attraversiamo il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie. A Isola del Liri possiamo ammirare le cascate del fiume omonimo.
Usciamo dall'abitato e cominciamo a salire verso Arpino. Nella piazza principale incontriamo il parroco don Emilio che gentilmente ci riapre la chiesa dedicata a S. Michele. All'interno nella sala parrocchiale una tela di Cavalier d'Arpino raffigura S. Pietro Martire a noi Iubilantes particolarmente caro perché compatrono della città di Como ed oggetto di una specifica pubblicazione. Lasciamo la cittadina arroccata sul colle e sotto un caldo sole immersi in uno splendido e pittoresco panorama arriviamo nel comune di Santopadre. Nella lunetta sopra il portale in una chiesa all'interno delle vecchie mura medioevali, leggiamo una recente raffigurazione della Madonna con il Bambino attorniati da un orante S. Pietro Martire e un santo pellegrino. Il parroco di origini filippine ci spiega che si tratta di S. Folco uno dei quattro pellegrini "inglesi" che provenienti da Gerusalemme si insediarono ed operarono miracoli ed opere di misericordia in questi contadi.

Riprendiamo quindi il nostro cammino dopo aver fatto vidimare le nostre credenziali del pellegrino micaelico, scendendo lungo le Gole della Melfa fino a raggiungere in piena oscurità l'agriturismo che ci ospiterà per la notte imminente.




Settimo giorno di Cammino da Roccasecca a Montecassino: 2 gennaio 2003 giovedì
Dalle ore 8.00 alle 16.30 per circa km

All'uscita di RoccaseccaEsce il sole mentre attraversiamo l'abitato di Roccasecca, alla nostra sinistra alti muraglioni reggono maestosi fichi d'india ed agavi fiorite. Raggiunta la località di Caprile saliamo per una stretta via che diventa poi un sentiero tra gli ulivi fino alla chiesa rupestre dedicata a S. Michele. All'interno scopriamo interessanti affreschi del XII secolo circa raffiguranti un Cristo Pantocratore attorniato dagli apostoli ed una raffigurazione dell'arcangelo Michele. Interessante è stato poi l'incontro presso la sottostante parrocchiale con un vecchio maestro in pensione appassionato di storia locale e di tradizioni. Riprendiamo quindi il nostro cammino fermandoci a pranzo a Piedimonte S. Germano. Sulla carrozzabile cominciamo a salire e quindi seguiamo una vecchia mulattiera che si trasforma in un sentiero tra le ginestre. Il sentiero termina e diventa una carrozzabile che attraverso il cimitero dei polacchi ci mena presso l'Abbazia di Montecassino. Siamo alloggiati presso la casa S. Antonio Abate al di fuori delle mura del monastero. Visitiamo il complesso accompagnati da don Giuseppe in orario già di chiusura dell'Abbazia. Stanchi ma soddisfatti dopo una buona cena in un ristorante quasi ai piedi del colle di Montecassino, ci ritiriamo per il nostro riposo notturno.

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