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Si
è concluso sabato, 28 settembre, presso l'aula
universitaria del Convitto 'R. Bonghi', in Piazza Bonghi
a Lucera, il primo Corso di Restauro Architettonico,
organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio della Puglia (Ufficio staccato di
Foggia) e dall'Ordine degli Architetti, Pianificazione
Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Foggia;
patrocinato dall'Università degli Studi di Foggia,
dall'Associazione Sisto Mastrodicasa, dall'Amministrazione
Provinciale e dall'Ordine degli Ingegneri.
Al dibattito conclusivo hanno preso parte l'arch. Alfredo
De Biase, coordinatore delle sessioni di lavoro e direttore
del centro operativo della Soprintendenza di Foggia,
l'arch. Ruggero Corvino, presidente dell'Ordine degli
Architetti, il prof. Giuseppe Tosti, presidente dell'associazione
Sisto Mastrodicasa e l'arch. Valter Piazza, della Soprintendenza
di Ravenna.
Elevata l'adesione dei professionisti di Capitanata:
al corso hanno aderito oltre duecentottanta professionisti,
molti dei quali hanno avuto modo di assistere agli incontri
anche in video conferenza. Oltre ad essere stato un
momento di studio e aggiornamento, è stata un'occasione
di incontro e confronto per quanti esercitano la loro
professionalità nell'ambito dei beni culturali.
"Questi
incontri sono stati il frutto di sinergie che hanno
visto convergere verso uno stesso obiettivo le forze
dell'Ordine degli Architetti e della Soprintenza, assieme
all'Università, con il Corso in Beni Culturali,
e l'associazione 'Sisto Mastrodicasa', presieduta dal
professor Tosti", ha sottolineato in conclusione
il presidente dell'Ordine Corvino. "il successo
dell'iniziativa dimostra che quando lavoriamo in sinergia
con i vari Enti e le Istituzioni siamo in grado di garantire
un prodotto di qualità".
Anche il professor Tosti, figura centrale di questo
corso, ha elogiato l'iniziativa, auspicando ad una sempre
maggiore collaborazione fra gli Ordini degli Architetti
in Puglia e gli Enti preposti alla salvaguardia del
patrimonio artistico e architettonico del nostro territorio.
"Per l'anno prossimo si potrebbe pensare di organizzare
un campus della durata di un mese che coinvolga non
solo la provincia di Foggia ma tutta la Puglia, a cui
partecipino soprattutto i giovani architetti ed ingegneri,
bisognosi di provarsi sul campo e di attuare nei cantieri
insegnamenti universitari spesso troppo accademici e
poco pratici".
Sulla necessità di sensibilizzare l'opinione
pubblica al tema del restauro architettonico si è
soffermato anche l'architetto de Biase: "Con questo
primo corso iniziamo a sensibilizzare i tecnici, per
poi coinvolgere le Amministrazioni comunali e gli Enti
competenti". Il saluto finale all'auditorio è
stato dato da monsignor Francesco Zerrillo, già
intervenuto ad inizio dei lavori.
Tra le tematiche affrontate durante il corso vanno ricordate
le testimonianze dell'architetto Nunzio Tomaiuoli della
Soprintendenza di Bari sugli interventi di restauro
al Teatro Petruzzelli, dell'ingegner Marco Lauriola
sul restauro delle capriate del Duomo di Cesena e dell'architetto
Valter Piazza sugli interventi al Mausoleo di Teodorico
a Ravenna e al tempio Malatestiano a Rimini. Di grande
praticità anche la lezione dell'ingegner Massimo
Manucci, che ha parlato delle tecniche e dei sistemi
di restauro del legno, e l'intervento dell'archeologo
Giuliano Volpe, direttore del Corso di Beni Culturali,
sulla valorizzazione e la tutala del patrimonio artistico
e storico della Puglia. Non sono mancate esercitazioni
pratiche, coma la visita al cantiere di Palazzo Candido,
che ha impegnato i corsisti nella mattinata del 27.
Per ulteriori informazioni:
Francesca Cappetti 349-1684582 - Isa De Cicco c/o Soprintendenza
0881-723341
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