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"Le
creazioni artistiche di Dario Lombardi continuano a stupire
il variegato mondo della produzione pittorica e a condizionare
vastissimi strati della fruizione per le punte di originalità
che lo fanno unico esempio di raggiunta acquisizione,
interiore, plastica e poetica.
I presupposti classici comunque si evidenziano tramite
l'intelaiatura di un'ottima disegnazione, ma il colore
è manipolato a tal punto da permettere all'artista
di signoreggiare sulle tele per mezzo di un cromatismo
che, attraversando le opere, resta pur libero di entrare
e fuoriuscire dai quadri per disegnarli con la forza spontaneistica
della tensione colorata alla quale si affida in ultima
analisi il destino della creatività e dell'originalità.
Emerge a questo punto la supremazia della tecnica che
può decidere anche di cancellare o obnuliare il
disegno di supporto, per porre in rilievo le componenti
fatte esclusivamente di luce, ad indicare il trionfo incondizionato
dell'eterno apollineo più in consonanza con le
più vere ed insopprimibili esigenze dell'animo
umano. Ed è tutta una pregnanza poetica che sgorga
da una soggettistica in cui la terra, le nature morte
o gli umili si trasformano in una pittura non più
legata alla costruzione: la luce non colpisce gli oggetti,
ma li disegna. Si resta così impressionati da una
pennellata superba che culmina nella creatività
e da oggetti d'arte che maturano il loro nascere attraverso
una evoluzione poetica per la quale la stessa tecnica
si spiritualizza in poesia. Siamo ai vertici di quella
evidenziata presenza che sostanzia l'opera d'arte la cui
matrice ideologica affonda nella stessa spiritualità
di Dario Lombardi, ormai interamente impegnato nella comunicazione
di un messaggio rasserenante ed ecologico ad un tempo,
ben lontano dalle cariche emotive che in altri tempi lo
ponevano in un dialettico contrasto con la società.
Tramite ideale di tale comunicativa è una natura,
intensa come eccellente e qualificata maestra di innovazioni
coloristiche e di ideali armonici e cosmopolitici. Ma
è pur sempre un modo che per una ennesima volta
sublima la nostra terra, resa interprete privilegiata
di un perenne idillio uomo-natura.
A fruire di tali opere non ci si sente aggrediti dalla
natura, che anzi si armonizza in una delicata corrispondenza
spirituale con un universale messaggio di pace, reso tale
da una poetica che più che cercare effetti strabilianti
sublima in poesia stessa l'apparente prosaicità
di tutti i giorni cogliendo il bello della quotidianità
che in fondo si radicalizza in un attingimento del profondo
essenziale dell'essere globale e integrale.
La pittura è pastellata dal pennello agilissimo
dell'artista, la figura è resa in sinfonia, le
ricchezze inesplorate della Daunia diventano cromatismo
telematico che esporta all'umanità i colori del
nostro habitat e li universalizza elevandoli a simbolo
dell'eterno poetico della specie umana.
Probabilmente l'ammirazione incondizionata osterebbe alla
sensibilità di Dario Lombardi, ma il vasto consenso
di fruitori non avrà difficoltà a riconoscergli
l'intensità del suo messaggio artistico".
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