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Una folgorazione Eugenio Bennato
(cantautore)
Io vidi un concerto di Matteo Salvatore nel
1971 a Napoli, già lo conoscevo ma fu veramente una
folgorazione perché lenergia poetica e interpretativa
di Matteo Salvatore è qualcosa di unico, qualcosa di
straordinario, appartiene ad un passato di favola e di leggenda.
Matteo non è solo un grande interprete è anche
un grande autore, è un grande ascoltatore di musica
della sua terra che poi trasmette in ballate, che con la sua
chitarra e con la sua voce diventano momenti grandissimi di
poesia. "Le quattro stagioni del Gargano" ma anche
tutto il resto "Lu soprastante", "Don Nicola
si diverte" "Va lu bene mio, curre a mamma
toia" siamo di fronte a dei momenti straordinari di poesia
del sud e di musica del sud. Io ho sempre parlato di Matteo
Salvatore in giro per il mondo, così come ho fatto
per "I Cantori di Carpino". In questa straordinaria
provincia di Foggia cè una densità poetica
altissima. Matteo Salvatore è la musica che sale, sale
dai toni bassi al falsetto e sale chissà dove, forse
molto in alto per guardare tutta la realtà del mondo.
Matteo Salvatore è un crocevia fra la poesia e la terra,
Matteo Salvatore ha le mani del contadino, ed ha quindi anche
una marcia in più rispetto al comune poeta.
Gli incantamenti Riccardo
Cucciolla (attore)
"Matteo è veramente unespressione
squisita e naturale, non ha regole, non ha nulla, è
chiaramente un anarchico, un abnorme ma
questo non toglie
nulla al suo estro e alla sua delizia. Ci sono degli incantamenti
che lui ti provoca
è un gran ruffiano (nel senso
bonario del termine) poiché ti sa agguantare con i
suoi drammi, del suo e mio struggente Sud".
lu Paravise Concetta
Barra (attrice-cantante)
"Adoravo Matteo, attraverso i dischi di Eugenio Bennato
(grande collezionista di Salvatore)
perché lui
mi toccava dentro
cera della rabbia nelle sue storie
e poi
quella voce, quel falsetto, quel supplizio de "lu
soprastante"
insomma, Matteo quanne piglia a
chitarra te fa vede' u paravise".
Fusione Mediterranea Pino
Daniele (cantautore)
"Matteo Salvatore è il più
grosso fenomeno musicale italiano, potrebbe rappresentare
la nostra musica nel mondo. La sua voce è particolarissima.
Ho amato la sua musica sin dallinizio della mia carriera.
Sono stato dalle sue parti, sul Gargano
di lui mi piace
tutto il repertorio ma non è un fatto di canzoni e
basta
è tutto quello che emotivamente riesce a
trasmettere
Matteo ed io siamo un dialogo mediterraneo".
Genio e sregolatezza Fabrizio
Zampa (giornalista)
"Per me Matteo è un po come un negro
nostro. E un uomo che viene da una condizione sociale
bassissima (era bracciante) e che canta le cose vere. E
uno dei pochi cantori che non si sono serviti del folk per
commercio. Poi è completamente folle. E uno geniale
E
uno che vive come gli pare (genio e sregolatezza) a tutti
i livelli, però quando canta
ti prende e ti ammazza
perché è stupendo
se fosse nato nel Mississippi
Il cantare con il cuore Ignazio
Buttitta (scrittore)
"
Che debbo dire! Che posso dire! io non
so come si possa recitare e parlare dopo aver sentito Matteo.
Debbo affunnare in un pozzo di lacrime
Se missa
cantari cu cori, e quannu lu cori si rompe nun se pò
parlari più. Come è difficile e come mi trema
il cuore a sentirlo cantare e resisto, perché mi sforzo
di resistere, e penso al valore del dialetto, anche il dialetto
foggiano, come tutti i dialetti, è vivo. Poi dico una
cosa che non ho mai detto a nessuno: "tutti i cantanti,
tutti i cantastorie si possono copiare, Matteo no, perché
inventa sempre
in tutti i momenti
è una creazione
continua. Insomma quanno iddu canta ce dona chitarra, locchije
pe' chiangi e a vocca pe' cantari".
Unica fonte Italo
Calvino (intellettuale)
"Matteo Salvatore è lunica fonte
di cultura popolare, in Italia e nel mondo, nel suo genere.
Noi dobbiamo ancora inventare le parole che dice Matteo Salvatore
".Straordinario Francesco Guccini (cantautore)"Matteo
Salvatore è un artista assolutamente straordinario".
guarda
l'intervista rilasciata in esclusiva per Pugliaisland.it
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